La storia della bicicletta

Anno 1817
il barone tedesco von Drais inventa la prima bicicletta con telaio portante in legno e con due ruote sempre dello stesso materiale. Si tratta di un mezzo - senza pedali - che permette agli audaci del tempo di camminare da seduti…
Dopo un ventennio
si giunge finalmente al primo sistema più o meno organizzato di pedali attaccati direttamente alla ruota posteriore.
Anno 1861
il francese Pierre Michaux, noto nel mondo imprenditoriale delle carrozze, riesce a collegare pedali e mozzi alla ruota anteriore semplificando così il sistema di pedalata. In questo periodo lo sviluppo della ruota anteriore – quella motrice - arriva a misurare fino a due metri di diametro con il ciclista che rimane seduto ad un’altezza molto elevata.
Anno 1884
Kemp Starley costruisce il modello Rover inaugurando così un nuovo periodo nella storia delle due ruote a pedali. La forma del telaio a trapezio ricalca sostanzialmente i modelli di bicicletta ancora in uso nei tempi moderni. Ma la grande novità si ritrova nell’adozione della trasmissione a catena che consente di sfruttare al massimo la potenza della pedalata.
Fine anni ‘80
I fratelli Michelin, produttori di articoli in gomma, dividono il pneumatico della bicicletta in due parti: un tubo di caucciù munito di una valvola per il gonfiaggio inserito in un altro tubo molto più robusto che svolge la funzione di battistrada.  L’invenzione della camera d’aria semplifica e velocizza la sostituzione di gomme danneggiate o bucate…
Anno 1891
Sempre i fratelli Michelin organizzano la gara Parigi-Brest-Parigi, una gara di complessivi 1200 Km. Evento che ancora oggi esercita un grande fascino per tutti i corridori che amano misurarsi nelle gare a lunga percorrenza.
Inizio ‘900
Sono gli anni del grande boom industriale della bicicletta…Molte fabbriche sorgono un poco ovunque ed inizia anche la corsa al brevetto dei vari componenti della bicicletta…pedali, ruote, ma anche pezzi all’apparenza insignificanti… Un nuovo e prospero mercato si afferma sulle due sponde dell’oceano arricchendo in modo sensibile  i mercati dell'acciaio, del ferro, della gomma e del cuoio. Gli inglesi, da sempre nazione leader nelle esportazioni, lanciano grandi campagne di vendita nel Vecchio Continente…Le aziende inglesi incontrano però un'agguerrita concorrenza nei prodotti americani d’oltreoceano, i mezzi qui prodotti si presentano meno solidi di quelli britannici ma più leggeri e molto meno costosi!!
L’ultimo secolo…
La bicicletta conquista ormai larghe fasce di mercato e diviene, sempre più, un articolo di uso corrente destinato a consumatori di livello medio.
La bicicletta non subisce altri particolari mutamenti strutturali, conserva un telaio con doppia struttura a triangolo, con il sistema di trasmissione motorio collegato alla catena vincolata alla pedaliera ed alla ruota posteriore.
I nostri giorni…
La bicicletta, proposta anche in modelli elettrici, torna in auge nelle grandi realtà metropolitane come possibile soluzione ai problemi legati all’inquinamento ed al traffico cittadino. Una mezzo ecologico in grado di fornire risposte per uno sviluppo sostenibile all’interno delle grandi realtà urbane.

Il ciclismo su strada: la competizione
Il ciclismo su strada è il genere più popolare ed il più seguito tra le competizioni di ciclismo. Competizioni che hanno coinvolto generazioni di appassionati fra corridori e pubblico. Grandi emozioni che le generazioni di oltre un secolo hanno vissuto seguendo grandi campioni misurarsi sulle strade di pianura e montagna: si pensi a Bartali, Giradengo, Coppi, Merckx etc…

Le prime competizioni ciclistiche si svolgono nella seconda metà dell'800
All’inizio del 1900 si disputano le prime edizioni delle grandi corse classiche che ancora oggi coinvolgono entusiasticamente partecipanti e pubblico:
1892 la Liegi-Bastogne-Liegi (detta la Doyenne, "la decana" delle corse).
1896 la Parigi-Roubaix 
1903 il Tour de France,
1905 il giro di Lombardia,
1907 la Milano-Sanremo,
1909 il Giro d’Italia.

Per approfondire ciclismo su strada-competizioni

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