la storia della mountain bike

Mountain Bike, cultura e passione…

La storia
Ormai da più di 25 anni la mountain bike ha fatto la sua apparizione fra gli sport considerati estremi. Uno sport che ti regala emozioni forti e che ti coinvolge su terreni aspri , e selvaggi dove deserti, montagne e dune sabbiose ti accompagnano in un viaggio indimenticabile… Un’ esperienza fatta a cavallo di un mezzo con sella morbida, telaio ammortizzato e manubrio rialzato con ruote capaci di schiacciare quasi tutto quello che incontrano sul proprio cammino.  
Difficile datare con esattezza l’inizio della storia della mountain bike, possiamo però indicare alcuni passaggi salienti che ne hanno caratterizzato la storia.
- Stati Uniti anno 1933.  Ignaz Schwinn inizia a produrre e a commercializzare la Schwinn Excelsior - una bicicletta molto robusta – adottata dai fattorini che consegnavano i giornali a domicilio.
- Stati Uniti/California fine degli anni ’70. Un gruppo di magnifici matti si inventa le gare ciclistiche di discesa, la vecchia Schwinn Excelsior si dimostra l’unica bicicletta abbastanza robusta in grado di sopportare forti sollecitazioni.
- Stati Uniti fine anni ’70. Gary Fisher, uno dei primi grandi bikers, divenuto in seguito produttore del settore, applica alla sua Schwinn i cambi di velocità, rielabora una geometria più rigorosa, migliora i freni ed apre così un nuovo percorso nella storia della moderna mountain bike.
- Anni ’70. Tom Richey crea lo Stumpjumper, uno dei modelli più famosi della sua azienda: la Specialized. Marchio che attualmente copre il 60% del mercato europeo.
- Crested Butte-Colorado, anno 1978. Cinque personaggi confluiscono nella località di Crested Butte in Colorado per gareggiare nel secondo tour di Pearl Pass, una corsa lungo una vecchia città di miniere di carbone. Un’esperienza indimenticabile che segna una tappa importante nel mondo della bicicletta, dimostrando che è possibile cogliere sfide importanti su terreni che fino ad allora erano considerati tabù per gli appassionati della bicicletta a ruote larghe o grasse detti anche stumpjumpers…
- Joe Breeze, intuisce l’importanza della geometria del telaio per una MTB efficiente e crea, partendo dalla struttura dell'Excelsior, un nuovo modello in acciaio molto più leggero.
- Marin County-California 21 aprile 1976. Il mito intramontabile della Repack…
Letteralmente repack significa: “ripristinare il grasso bruciato nei mozzi” con riferimento al problema causato dalle grandi pendenze e dalle numerose curve. La gara di Marin County si svolge su di un tracciato di molte curve lungo 1800 metri e con un dislivello di 400. La prima edizione annovera la vittoria di Alan Bonds. Gary Fisher, a sua volta, mantiene per anni il record del tracciato percorso a quasi 25 miglia orarie di media. L’ultima edizione si svolge nel 1984.  
Le prime mountain bike in Italia le costruisce la ditta Cinelli nel 1985. L’idea piace e il nome in Italia diviene sinonimo della disciplina. Gary Fisher distribuisce per primo il prodotto Cinelli negli USA. Intorno all’azienda, che organizza la prima gara di mountain bike in Italia, si raccolgono i primi bikers italiani fondando il primo club di settore.
In un primo momento lo spirito agonistico prevale su quello escursionistico e si sviluppano le discipline del down hill e cross country – approfondimenti nelle sezioni dedicate alle discipline -All’inizio degli anni ’90 si affermano i primi escursionisti che in contrapposizione al concetto di cicloturismo-bicicorsa si interessano al mondo della mountain bike perché lontano da traffico, rumore e smog. Una nuova filosofia prende forma nel ricercare momenti di crescita e di qualità sul piano psico-fisico e induce i nuovi adepti a ricercare emozioni nuove e sempre più intense nel libero contatto con la natura e con un sempre maggior perfezionamento tecnico del mezzo utilizzato.

Links:
Pearl pass

Specialized 

Tom Ritchey 

Gary Fischer 

Joe Breeze

Repack

Cinelli

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